südtirol festival merano

La musica nasce dalla passione e alla passione ritorna. È questo il filo conduttore che, dal 20 agosto al 22 settembre, anima l'edizione 2026 del südtirol festival merano, articolata in ventisei concerti suddivisi in otto formati diversi. Le manifestazioni si svolgono non solo nelle suggestive sedi della città termale di Merano, ma anche in alcuni dei luoghi più affascinanti dei suoi dintorni: la chiesa parrocchiale di Nalles, Castel Tirolo, la chiesa parrocchiale di Lana di Sotto e i castelli di Scena, Baslan (Cermes) e Katzenzungen (Prissiano). L'itinerario musicale attraversa il grande repertorio classico-romantico, il jazz contemporaneo, il folk e la musica pop.

Cuore della rassegna sono i concerti sinfonici nella sontuosa cornice liberty del Kursaal. Il 20 agosto la Kammerorchester Basel e il pianista e compositore turco Fazıl Say, sotto la bacchetta di Bar Avni, inaugureranno la 41ª edizione del südtirol festival merano. Seguiranno alcune fra le più prestigiose compagini internazionali: la Pittsburgh Symphony Orchestra sotto la guida di Manfred Honeck con il pianista Alexandre Kantorow; la Seoul Philharmonic Orchestra diretta da Jaap van Zweden con la violinista Bomsori Kim; la Constellation Orchestra e il Constellation Choir guidati da Sir John Eliot Gardiner; la Mahler Chamber Orchestra con il direttore Teddy Abrams e la pianista Yuja Wang; la Staatskapelle Dresden diretta da Daniele Gatti con Beatrice Rana al pianoforte; la Bergen Philharmonic Orchestra guidata da Dima Slobodeniouk con il pianista Leif Ove Andsnes; la Camerata Salzburg con il duo pianistico Lucas e Arthur Jussen; infine la Baltic Sea Philharmonic, diretta da Robert Treviño, con la giovane violoncellista Charlotte Melkonian.

Nei concerti matinée, con il Quatuor Zaïde, la violoncellista Anastasia Kobekina e la pianista Claire Huangci, il palco sarà interamente al femminile e i programmi attingeranno in larga parte al repertorio di compositrici. “Questo luogo celestiale”: molte delle autrici in programma al Pavillon des Fleurs e al Teatro Puccini – tra cui Fanny Hensel, Clara Schumann, Amy Beach, Teresa Carreño e Delphine von Schauroth – soggiornarono infatti in Alto Adige, in Tirolo e nel Trentino come viaggiatrici o ospiti della città di cura.

Nel 2026 il südtirol festival merano amplia inoltre lo sguardo verso formati innovativi e riletture inedite del grande repertorio. Tra le proposte più originali figurano la combinazione tra l’universo narrativo di Harry Potter e l’opera barocca “Didone ed Enea”di Purcell, proposta dall’O/Modernt Chamber Orchestra Stockholm insieme al Voces8 Scholars Ensemble, e il Requiem di Mozart in una versione cameristica con appena otto interpreti (Theatre of Voices & Meta4). A ciò si aggiunge l’incontro tra Bach e la samba con il violinista Linus Roth e l’Orquestra Johann Sebastian Rio proveniente dal Brasile: un sorprendente intreccio di suoni nel segno della passione.