Im Passeiertal erzählen alte Bräuche bis heute von Tod und Auferstehung Jesu – und von einer tief verwurzelten Glaubens- und Kulturgeschichte.
Ostergräber sind Nachbildungen des Heiligen Grabes und wurden seit dem Mittelalter in vielen Tiroler Kirchen aufgebaut. Liebevoll geschmückt und oft mit leuchtenden Glaskugeln erhellt, hatten sie besonders im Barock ihre Blütezeit. ✨
In diesem Jahr lädt das Ostergrab von Moos wieder zum Innehalten und zur Andacht ein. Nur alle zwei Jahre können Interessierte diese kulturhistorische Kostbarkeit aus dem 18. Jahrhundert auf sich wirken lassen. Die farbenfrohen, dreidimensional wirkenden Malereien auf Leinwandkulissen stammen von Malern der berühmten Passeirer Malerschule aus St. Martin.
📸 Hubert Gögele | Benjamin Pfitscher
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In Val Passiria, antiche tradizioni raccontano ancora oggi la morte e la resurrezione di Gesù – e una storia di fede e cultura profondamente radicata.
I Sepolcri pasquali sono riproduzioni del Santo Sepolcro e, fin dal Medioevo, venivano allestiti in molte chiese del Tirolo. Decorati con grande cura e spesso illuminati da sfere di vetro luminose, raggiunsero il loro massimo splendore soprattutto nel periodo barocco. ✨
Anche quest’anno il Sepolcro pasquale di Moso invita a fermarsi, riflettere e vivere un momento di raccoglimento. Solo ogni due anni è possibile ammirare questo prezioso bene storico-culturale del XVIII secolo.
Le scenografie su tela, ricche di colori e dall’effetto tridimensionale, sono opera dei pittori della celebre scuola pittorica passiriana di San Martino.