Un intreccio di movimento, linguaggio e silenzio dà vita ad un'atmosfera densa, dove vicinanza e distanza, controllo e perdita di controllo diventano palpabili. Dal punto di vista tematico, l'opera, che vede il pubblico posizionato al centro della "scena", si collega direttamente al tema del festival, "Topografie delle emozioni". I sentimenti non sono intesi come stati individuali e interiori, ma come qualcosa che emerge nello spazio intermedio: tra corpi, sguardi, movimenti e costellazioni sociali. Consapevole è la scelta di evitare una struttura narrativa lineare. L'opera si avvale di stati d'animo, ripetizioni e sottili cambiamenti.