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Lassù, a caccia dei primi raggi di sole
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Lassù, a caccia dei primi raggi di sole

Un’esperienza da non mancare durante una vacanza in Alto Adige è senza dubbio un’escursione all’alba. Ad esempio sul Monte Luco.

Certo, la levataccia richiede una buona dose di motivazione, ma ne vale la pena. Promesso.

La luce pochi istanti prima dell’alba è qualcosa di indescrivibile. Mentre si cammina, l’oscurità cede il posto al giorno e il cielo si tinge di rosa, di giallo, di rosso o di arancione. In un secondo ci si dimentica delle fatiche sostenute e la sensazione è quella di profondo appagamento. E quando all’orizzonte da dietro le cime immerse nell’oscurità si alza in cielo una grande sfera che pare infuocata, agli occhi degli escursionisti si apre uno spettacolo difficile da descrivere a parole.

Con i suoi 2.434 metri il Monte Luco è la cima più orientale del gruppo delle Maddalene. Le due vette del Piccolo Luco e del Monte Luco sono visibili già da lontano. Il Monte Luco è una cima assai frequentata in quanto regala una vista mozzafiato a 360 gradi: sul gruppo del Brenta a sud, sull’Ortels-Cevedale e la Val d’Ultimo a ovest, sulla Val Passiria e le Alpi Venoste a nord e sulle Alpi Sarentine, le Alpi della Zillertal e le vette delle Dolomiti a est.

Dal versante dell’Alta Val di Non la salita al Monte Luco inizia dal Passo Palade, dal paese di Senale o dalla malga Aler presso Proves. L’Alta Val di Non si trova sul confine tra Alto Adige e Trentino e più precisamente tra la Valle dell’Adige e la Val di Non. Questo territorio che unisce due lingue e due culture si caratterizza soprattutto per una natura incontaminata e intatta con una grande varietà paesaggistica che vale sempre la pena di essere visitata, non soltanto in occasione di un’escursione all’alba. I pascoli si alternano ai boschi e alle forre, ai fiumi e ai laghi alpini. Non di rado l’escursionista attento può ammirare esemplari di animali selvaggi come camosci, cervi, caprioli e galli cedroni.
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Mentre si cammina, l’oscurità cede il posto al giorno e il cielo si tinge di rosa, di giallo, di rosso o di arancione. In un secondo ci si dimentica delle fatiche sostenute e la sensazione è quella di profondo appagamento.
L’escursione al Monte Luco all’alba è una facile salita che regala un panorama a 360 gradi meraviglioso. La camminata inizia con il buio ed è consigliabile partire di buon’ora. Non c’è nulla di peggio che mancare l’alba per pochi minuti.

Il periodo migliore per questa bella camminata in Alta Val di Non sono l’estate e l’autunno. Meglio scegliere una giornata con qualche nuvoletta in cielo: i piccoli cumuli creano dei giochi e movimenti straordinari alle prime luci del mattino regalando uno spettacolo più suggestivo rispetto alle giornate di cielo terso. Chi lo avrebbe mai detto?

Si parte al più tardi alle quattro del mattino dal Passo Palade seguendo il segnavia n. 10A che conduce dapprima alla malga Luco. In questa fase è necessario disporre di lampade frontali e torce per illuminare il sentiero che si fa sempre più stretto. Poco dopo la malga si giunge al limite boschivo e si prosegue su prati e pascoli.

Poco prima della cima si giunge ad un bivio. A sinistra si prosegue per la ripida cresta che conduce al Monte Luco, mentre a destra si arriva al Piccolo Luco. Tra le due cime, il lago del Luco è ancora immerso nel buio. Superando un tratto frastagliato ma solido si giunge alla vetta del Monte Luco. A quest’ora del mattino fa ancora fresco a queste altitudini. Per un’escursione all’alba è quindi buona norma equipaggiarsi di berretto, guanti e sciarpa. E per scaldarsi un pochino “dall’interno” non c’è nulla di meglio di una bella tisana trasportata nel thermos.

Ben presto verso est il buio cede il posto ad un pallido chiarore e tutto si immerge in una calda luce avvolgente.
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