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Alto Adige per negati
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Alto Adige per negati

State pianificando la vostra prima vacanza in Alto Adige? Ottimo! La nostra breve guida per chi è alle prime armi con la cultura alto atesina vi aiuterà ad evitare le figuracce peggiori!

Non siete mai stati in Alto Adige? Nessun problema! State pianificando la vostra prima vacanza nella bella regione alpina? Allora benvenuti! Vi piacerebbe muovervi senza far vedere che siete turisti? Vi aiutiamo noi!

Con questa breve guida per principianti sarete perfettamente in grado di visitare il Sudtirolo senza fare brutte figure. Tuffatevi in questo meraviglioso mondo e navigate tranquilli evitando abilmente ogni tipo di figuraccia.
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La figuraccia del canederlo
Parliamo di etichetta. In Alto Adige il buon cibo è di casa. Ma altrettanto importante è l’etichetta a tavola. Ed ecco che incontriamo subito una disciplina assai ardua: mangiare i canederli. Consiglio n. 1: ad un alto atesino non passerebbe nemmeno per l’anticamera del cervello di tagliare un canederlo con il coltello. I canederli vanno divisi con la forchetta. Perché? Perché soltanto così chi lo ha preparato saprà che il canederlo è come deve essere: soffice. Tagliare un canederlo con il coltello significherebbe che è troppo duro e sarebbe come offendere chi sta a i fornelli. Quindi, siate accorti e lasciate il coltello al suo posto. Anzi, non degnatelo nemmeno di uno sguardo!

La figuraccia dello speck
No, no e ancora no. La parte bianca dello speck alto atesino non va assolutamente tolta! Di norma lo speck si compone per 2/3 di carne rossa e per e per 1/3 di grasso. Ed è proprio così che va mangiato. Perché soltanto da questa unione nasce il suo sapore inconfondibile. Il nostro consiglio n. 2: chiedete un coltello molto affilato e passerete per un vero intenditore. Lo speck, infatti, va sempre tagliato sottilissimo. E servito con il tipico pane croccante alla segale e un bicchiere di rosso made in Alto Adige. Alla salute!
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Il fascino della montagna
Se c’è una cosa che in Alto Adige non manca di certo sono le montagne. A volte chi vive in pianura rimane particolarmente affascinato dai giganti rocciosi che popolano numerosi la piccola provincia più settentrionale d’Italia. E allora quello è il momento di togliersi i sandali e infilarsi un paio di calzini e gli scarponi nuovi. Ma attenzione, perché qui arriva già il nostro terzo consiglio. Che più che un a figuraccia vi farà evitare dolori. La nostra dritta n. 3 dice: provate le scarpe nuove già a casa, camminateci un pochino e non infilatele per la prima volta quando è il momento di camminare in montagna. Eviterete dolorose vesciche e non vi rovinerete il resto del soggiorno. Per scoprire cos’altro c’è da sapere sulle gite in montagna e prepararvi al meglio andate a questa pagina

Cari ospiti,
per il vostro soggiorno in Alto Adige vi auguriamo di trascorrere tanti momenti emozionanti. Godetevi le montagne, il buon cibo e l’ospitalità che da sempre caratterizza la nostra terra!

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Mai senza il mio sacchetto per congelare!
Perché l’Alta Via di Merano è molto di un giro di rifugio in rifugio.
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