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L’importante non sono le dimensioni…
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L’importante non sono le dimensioni…

…ma la tecnica. La tecnica di guida, per la precisione. Secondo la Ötzi Bike Academy, per divertirsi con la mountain bike una buona tecnica è un requisito fondamentale. Quindi, tutti in sella a testare i trial più avvincenti.

Chilometri di single trail dal fondovalle a oltre 3.000 metri. Il tutto con 315 giorni di sole all’anno. Eh già, per gli appassionati delle ruote grasse Naturno non è male per niente, anzi, è un vero paradiso!

Qui ci sono tanti tour alle malghe e ai rifugi più belli che fanno la gioia di ogni biker. E poi ci sono i training, i campi, le uscite guidate e i corsi individuali per donne, uomini e bambini organizzati dalla Ötzi Bike Academy, la scuola di bici più grande dell’Alto Adige.

La mountain bike non è solo roba per professionisti. Le 14 guide professionali del bike center di Naturno adeguano le lezioni di tecniche di guida al livello dei partecipanti in funzione della loro preparazione. E in più chi è meno allenato può farsi aiutare dalla pedalata assistita delle mountain bike elettriche.
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Ma prima di uscire ad affrontare la natura si fa un po’ di pratica.
Soprattutto sui percorsi più ripidi in ambiente montano è fondamentale padroneggiare la tecnica giusta in modo da evitare le cadute. Tutto sta nel riuscire a mantenere l’equilibrio. Un maggiore equilibrio significa anche maggiore velocità di movimento. Un consiglio per voi a casa: per esercitare il proprio equilibrio ci si mette con la ruota anteriore contro un ostacolo (un tronco d’albero, una panchina in un parco, un muro) e facendo pressione sul pedale si cerca di premere la bici il più a lungo possibile contro l’ostacolo.

Il tutto facendo attenzione ai seguenti aspetti:
a) I pedali devono essere in posizione orizzontale.
b) La pressione sollecita la gamba del pedale anteriore.
c) L’equilibrio va mantenuto spostando il peso tra destra e sinistra con piccoli movimenti, senza strappi.
d) Cambiare la posizione delle gambe (piede destro in avanti, piede sinistro in avanti).

Il problema più grande per gli adulti è la coordinazione.
Affrontare un trail in discesa implica diversi elementi tecnici di guida. Ci sono alcuni giochi che si possono fare con la bike per migliorare la propria coordinazione.

Ecco i nostri consigli:
a) Alzare e riporre oggetti.
b) Con la bici in movimento appoggiarsi ad un ostacolo e ripartire da quello stesso ostacolo.
c) Guidare con le mani incrociate (facendosi fare una foto perché quella posizione ha davvero dell’insolito!).

Ma anche la salita ha una sua tecnica.
In questo caso bisogna spostare il peso in avanti. I gomiti rivestono una funzione importante: devono sempre dare verso l’interno e se possibile fare pressione verso il basso.
a) Nelle salite meno ripide imparare bene le tecniche di base e poi, assumendo di proposito una posizione sbagliata, fare caso all’errore.
b) Per la partenza in salita (soprattutto su sterrato) è consigliabile mettersi di traverso rispetto al pendio posizionando il piede a valle a ore due (in questo modo si ha il massimo della forza per partire).
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Una delle manovre più importanti con la mountain bike è saper scendere dalla bici nei passaggi ripidi. La maggior parte delle cadute, infatti, avviene quando in ambiente montano o alpino un biker si agita e vuole scendere immediatamente dalla bici.

Per scendere in tutta sicurezza bisogna rallentare la velocità (frenando in modo regolare) e spostare il baricentro dietro la sella. Il pedale a valle si sposta verso il basso. Quando la bici è ferma si toglie dal pedale il piede a monte. Scendendo dalla bici da dietro si evita di cappottarsi assieme al proprio mezzo.

Le discese in montagna vanno affrontate con la sella abbassata e stando in piedi. I pedali vanno tenuti in posizione orizzontale e il corpo dev’essere rilassato. I gomiti danno verso l’esterno. Bisogna frenare regolarmente in modo che nessuna ruota si blocchi. Più ripida è la discesa, più bisogna spostare il baricentro all’indietro.

Dopo la lezione di tecnica finalmente si affrontano i trail. La regione della Val Venosta offre percorsi per ogni esigenza. C’è ad esempio il classico tour verso la malga di Naturno che ripaga delle fatiche con una vista meravigliosa sulla Val Venosta, il Parco Naturale Gruppo di Tessa, le Alpi Venoste, le Dolomiti e il gruppo dell’Ortles. E poi c’è la nuova Bike-Highline-Meran/o che collega le diverse malghe del Monte Tramontana. Con questo itinerario che si snoda a quote tra i 1.450 m e i 1.900 m si può attraversare il Monte Tramontana sia verso est che verso ovest.

A proposito: c’è anche il bike taxi da Naturno a Merano, Glorenza o Curon Venosta sul lago Resia.
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