Il giovedì precedente la festa, nel pomeriggio viene tagliato il bosso, il folto cespuglio necessario per le superfici verdi del carro su cui verranno collocate le mele. Il tappeto verde viene steso da numerose volontarie. Con l’aiuto di due collaboratori, successivamente Luis Arquin procura edera e bacche nere per legare le ghirlande.
Venerdì si posizionano le mele, ne occorrono oltre cinque quintali messi a disposizione dalla POMUS/COFRUM. Per l’allestimento vengono utilizzati 14 chilogrammi di chiodi! Ulteriore passaggio il sabato, quando il giardiniere entra in scena collaborando alla decorazione del carro con settecento garofani. A queste fasi di allestimento lavorano almeno tre persone per tre giorni. Notevoli le dimensioni: il carro è lungo oltre 5 metri e largo 2,20, per un peso di 2,3 tonnellate.
Sul carro vengono collocate le ceste tipiche contenenti le mele Jonagold, distribuite alla folla. Al traino provvedono quattro cavalli Haflinger, mentre su di esso salgono i bambini che esibiscono la paletta riportante il numero del carro. Sei coppie marciano invece ai lati portando cesti pieni di prodotti autunnali, dalle mele alle castagne e all’uva. Le ragazzine che marciano assieme al carro vestono un bianco costume bavarese o il costume tradizionale di Merano, e sfoggiano una pettinatura tradizionale.
Dopo la festa il carro viene lasciato sulla piazza del paese a Marlengo per almeno due settimane.