Museo di San Procolo Naturno

Il Museo è stato inaugurato nel maggio del 2006 e si trova di fronte alla famosa Chiesetta di S. Procolo. Il percorso, completamente sotterraneo, racconta 1500 anni di storia della popolazione di questo territorio. Quattro installazioni multimediali presentano, in modo suggestivo, le epoche del tardo antico, primo medioevo, gotico e del periodo della peste. I contenuti delle proiezioni sono stati realizzati grazie anche all´importante contributo della popolazione locale, in parte presente nei rispettivi filmati. Tombe provenienti dal cimitero della peste fungono da testimoni del devastante effetto di questa terribile epidemia. Anche i famosi affreschi vengono debitamente presentati all´interno del percorso museale.

Mostra speciale 2021: 23.03. - 04.07.2021: "Un'epidemia senza confini" - la peste in Tirole e in Trentino al tempo della Guerra dei Trent'anni.

Visite guidate chiesa: ore 11.30 e su prenotazione (tranne lunedi e nei giorni festivi)
Il biglietto è disponibile al museo. Ingresso libero con la museumobil card e la museumcard.

Suggerimenti dell'autore

Epidemia senza confini. La peste in Tirolo e in Trentino al tempo della Guerra dei Trent´Anni

Come oggi ben sappiamo, le epidemie si muovono, valicano passi, non si curano dei confini. Ma come si muovevano in passato e quali misure si prendevano per contrastarne la diffusione? La mostra itinerante “Epidemia senza confini” tenta di rispondere a queste domande, concentrandosi su un periodo tragico per la storia europea, la Guerra dei Trent’anni (1618-1648). I documenti e le opere d’arte in mostra testimoniano le diverse ondate epidemiche che colpiscono con particolare durezza il territorio trentino-tirolese negli anni tra il 1630 e il 1636. Le pestilenze si muovono lungo le vie di comunicazione e dilagano nelle città. Le autorità chiudono i confini e contemporaneamente firmano “fedi di sanità” per permettere ai propri cittadini di spostarsi. Ma l’epidemia stenta a fermarsi. Infima e vile, sfugge alle misure di contenimento. Il principe vescovo trentino Carlo Madruzzo si rifugia in Val di Non, inizialmente risparmiata dal contagio. Il lazzaretto di Trento e le sue botti che ospitano i malati traboccano. Il cimitero della chiesa di San Procolo a Naturno si riempie improvvisamente di nuove salme. Di fronte alla morte, portata dal ‘nemico invisibile’, alla popolazione non resta che affidarsi alla fede. Serviranno le preghiere e le opere d’arte dedicate ai santi patroni Rocco e Sebastiano?

La mostra sarà esposta a Naturno durante la prima metà della stagione e probabilmente si sposterà a Sanzeno nella trentina Val di Non, Casa de Gentili, alla fine di agosto.

Orari d'apertura: 24 settembre - 31 ottobre
 
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10:00 - 12:30
14:30 - 17:30
Giornata del romanico: 9 ottobre - 9 ottobre
 
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10:00 - 17:30
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