Chiesa di San Giovanni

Chiesa di San Giovanni

Sullo sfondo dell’Ortles, un piccolo gioiello romanico

La chiesa di San Giovanni è la più antica di Prato allo Stelvio. Situata a sud-est del paese, si trova immersa nel verde, sulla strada che porta verso il gruppo dell’Ortles. Dedicatari di questo piccolo gioiello in stile romanico sono i SS. Giovanni Evangelista e Giovanni Battista.

La chiesa di San Giovanni venne eretta all'inizio del XIII secolo dai Signori di Tschengelsberg come chiesa proprietaria e fu gestita e curata dagli ecclesiastici di Cengles. Appena 200 anni dopo, nel 1421, la dinastia dei Tschengelsberg si estinse.
Con la sua abside circolare e il soffitto piano del piedicroce, la chiesa di S. Giovanni ha caratteri tipici dello stile romanico, anche se nel corso del tempo è stata oggetto di diverse modifiche. Accanto agli affreschi romanici si trovano anche preziosi affreschi gotici, un soffitto in legno dipinto del tardo barocco e una pietra tombale dei conti Tschengelsberg, oltre a un matroneo risalente all’anno 1600.

Inoltre, sono degni di nota anche i due affreschi del pittore Karl Plattner di Malles risalenti al 1948. Il tetto, con le sue tradizionali scandole di legno, è stato rinnovato nel 2002.

La tomba solitaria di Hermann Müller
Nel camposanto della chiesa di S. Giovanni a Prato si trova la tomba del botanico tedesco Hermann Müller. Lo scienziato morì improvvisamente il 25 agosto 1883 durante una spedizione nella zona dell’Ortles e venne sepolto a Prato allo Stelvio. Müller, studioso turingio molto apprezzato da Charles Darwin, nel corso dei suoi studi scoprì che piante e animali che vivono in un rapporto di reciprocità, si adattano vicendevolmente. A Müller, dopo la sua morte, è stata intitolata anche una specie di orchidea.
Chiuso, aperto solo su richiesta: 01.09. - 30.06.
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Strudel di mele di pasta frolla

Strudel di mele di pasta frolla

Il grande classico della cucina sudtirolese

Ingredienti
Ingredienti per l’impasto:
100 g di burro
200 g di zucchero
300 g di farina Bianca
1 presa di sale
Scorza di limone grattugiata
Vaniglia Bourbon in polvere

Ingredienti per il ripieno:
560 g di mele dell’Alto Adige
30 g di uva sultanina
setacciata 10 g di succo di Limone
1 g di cannella
0,5 g di chiodi di garofano
1 uovo sbattuto
Preparazione
Per l’impasto mescolare con la frusta il burro e lo zucchero; impastare il sale, la scorza di limone, la vaniglia Bourbon e la farina fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Versare l’impasto in uno stampo rettangolare, avvolgere con pellicola trasparente e far riposare in frigo per 2 ore.
Per il ripieno lavare e sbucciare le mele ed eliminare i noccioli, tagliarle a fettine di ca. 2 mm e bagnare con il succo di limone.
Unire le spezie e l’uva sultanina e mescolare bene. Togliere la pasta frolla dal frigorifero e stenderla in modo da ottenere un rettangolo di 25 x 35 cm spesso ca. 3 mm. Posare il ripieno al centro della pasta, arrotolare lo strudel su se stesso e ripiegare i bordi. Spennellare la superficie con l’uovo sbattuto e adagiare sopra una teglia foderata di carta da forno.
Cuocere nel forno preriscaldato a 200 gradi, poi ridurre la temperatura a 190 gradi e proseguire la cottura per ca. 35 minuti.

Suggerimento:
La pasta frolla si conserva in frigo fino a 6 giorni.
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