Il Monte San Vigilio, la montagna di casa di Lana, era già in passato un luogo di villeggiatura e un rifugio per chi desiderava allontanarsi dalla città. Immersi tra le conifere, piccoli chalet in legno si adagiano sui pendii e raccontano di un tempo lontano, quando si scendeva lungo i prati di larici con gli sci di legno e, durante l’estate, ci si ritrovava dopo il lavoro nei boschi e nei prati per camminare insieme, rilassarsi e festeggiare.
Dove si custodiscono i ricordi più belli dell’infanzia, rimane sempre anche un pezzetto di cuore. Quassù è facile lasciarsi avvolgere dalla nostalgia, che si respira tra i cespugli di mirtilli rossi, i prati alpini e il profumo delle conifere. Il Monte San Vigilio è completamente privo di traffico automobilistico e da Lana si raggiunge la stazione a monte, a 1.486 metri di altitudine, in sei minuti di funivia. Chi desidera salire ancora più in alto può prendere la tranquilla seggiovia. Qui non c’è fretta, e lo si capisce subito.
Alcuni sentieri del Monte San Vigilio sono percorribili con il passeggino, mentre altri si snodano come stretti percorsi attraverso il bosco. Per le famiglie con bambini, la possibilità di scegliere liberamente l’itinerario è particolarmente piacevole: i sentieri si incrociano spesso, offrendo diverse alternative per raggiungere la propria meta. Può essere il biotopo del Lago Nero, la storica chiesetta di San Vigilio oppure, per gli escursionisti più esperti, la cima della Cima di Naturno. Per molti bambini, invece, le attrazioni principali del Monte San Vigilio sono i parchi giochi e il parco degli animali.
Diversi rifugi e ristoranti di montagna propongono specialità altoatesine, e anche la cucina raffinata ha trovato il suo spazio quassù. Il panorama verso le Dolomiti lascia senza fiato e, volgendo lo sguardo verso il versante opposto, viene spontaneo chiedersi: chissà com’è laggiù?