Convento di San Floriano

Convento di San Floriano

Il patrimonio dei pellegrini a Egna

Dall’alto Medioevo e fino ai tempi moderni, migliaia di pellegrini attraversavano ogni anno le Alpi per raggiungere Roma. Mentre i viaggiatori facoltosi prendevano i percorsi attraverso le montagne, i pellegrini più umili dovevano rassegnarsi a percorrere a piedi gli ardui sentieri che attraversavano l’allora paludosa Valle dell’Adige, che doveva essere affrontata in marce giornaliere. Uno di essi portava da Bolzano a Laghetti vicino a Egna, ai piedi del Monte Madrutta, dove l’ospizio di San Floriano ospitava i viaggiatori e offriva loro alloggio. In contrasto con il senso moderno della parola, la parola hospitium nel Medioevo si riferiva a un ostello per pellegrini condotto da religiosi.
L’edificio romanico del XIII secolo, oggi chiamato “Klösterle”, si è conservato. Insieme alla chiesa di San Floriano, non è solo uno dei più bei complessi romanici di tutta la regione alpina, ma anche uno dei pochi ospizi completamente conservati in Europa.
Nel 1494 molto probabile, il Klösterle a San Floriano albergò un ultimo ospite famoso, l’artista Albrecht Dürer, che passò la notte qui durante il suo viaggio verso Venezia. Ecco perché qui, al posto dell’antico percorso di pellegrinaggio, si trova il sentiero del Dürer. Anche il pittoresco convento di San Floriano ha ora nuova vita: da ospizio per pellegrini è diventato luogo di cultura e musica. Ogni estate, infatti, vi si tengono concerti e spettacoli.
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Zuppa di pane della Val Venosta Zuppa di pane della Val Venosta

Zuppa di pane della Val Venosta

Zuppa di pane della Val Venosta - prodotti tipici e antiche tradizioni

20 Min
Preparazione
60 Min
Cottura
Ingredienti
Per 4 persone

Per il brodo vegetale
30 g di burro
300 g di tuberi misti (carote, cipolle, sedano da coste, porri, eventualmente alcuni funghi champignon, ciuffi di prezzemolo)
1,5 l di acqua
sale, pepe e noce moscata

Per il brodo
un pò di burro
½ cipolla
½ costa di porro
1 Paarl (pagnotta) della Val Venosta duro (o Paarl mini)
erba cipollina
Preparazione
Far dorare leggermente il burro in una padella, poi aggiungere le verdure, farle soffriggere leggermente e coprirle con l'acqua. Far bollire a fuoco lento per ca. 1 ora. Poi filtrare e aggiustare a piacere con sale, pepe e noce moscata.
Tagliare il Paarl duro a pezzetti, possibilmente in un Gromml (un tipico tagliere con coltello incorporato). L'importante è che si facciano dei "bocconi" della giusta grandezza.
Rosolare nel burro la cipolla e il porro, aggiungere il pane sminuzzato, mescolare brevemente e impiattare.
Irrorare con la zuppa, decorare con erba cipollina e servire.
La zuppa di pane della Val Venosta che non si serve con il "vero brodo", ma con acqua e spezie si chiama "Lottersupp".

Il nostro consiglio:
La Zuppa di pane della Val Venosta può essere servita anche con brodo di carne: in questo caso, il bollito di manzo si taglia a pezzettini e si aggiunge alla zuppa. Altre varianti della ricetta originale sono anche l'aggiunta di un uovo affogato nella zuppa o/e würstel Meraner /salsiccia di maiale
Una ricetta di: Associazione turistica Parcines
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