Chiesa di Santa Margherita

Chiesa di Santa Margherita

Un piccolo gioiello romanico affacciato sulla Val d’Adige

La chiesa triabsidata di epoca primo romanica di San Margherita si trova su un’altura situata poco sotto la roggia di Brandis a Lana e risale al IX secolo. Nel 1215, l’edificio venne donato dall’imperatore Federico II Hohenstaufen all’Ordine Teutonico.
La chiesa di San Margherita è una testimonianza eloquente dell'influenza dell'arte bizantina su quella romanica. I due stili mostrano concezioni ed esiti artistici differenti. Per l’arte bizantina
le immagini non avevano funzione estetica, ma di rappresentazione iconica. Nell’arte romanica, invece, gli artisti erano più propensi a rappresentazioni di tipo simbolico e allegorico, che oggi ci trasmettono un’immagine del cosmo medievale.

Le absidi circolari e il loro ampio ciclo di affreschi risalgono all’epoca in cui la chiesa di San Margherita fu edificata. Nell’abside principale si trova l’affresco del Cristo Pantocratore nella mandorla, circondato da simboli evangelici e dalla parabola delle dieci vergini. Nella zona dello zoccolo sono rappresentati dei bestiari. Le pitture nell’abside a sinistra mostrano la Madonna col Bambino e due angeli, oltre a Santa Margherita. Nell’abside di destra si trovano il martirio, la decapitazione e l’ascensione dei Santi. È questa la più antica rappresentazione pittorica a parete di questo tema, tra quelle di epoca romanica ad oggi conservatesi.

Allegoria delle dieci vergini
Nell’arte romanica, le dieci vergini sono il simbolo del giudizio universale e della divisione tra il bene e il male. Nell’allegoria di San Margherita le cinque vergini sagge sono vestite in modo pudico, i capelli sono raccolti, i loro vestiti sono semplici e portano lampade riempite d’olio. A loro è concesso l’ingresso in paradiso. Le vergini stolte, invece, sono vestite in modo più appariscente, si mostrano altezzose e noncuranti dell’olio delle loro lampade, tanto da farle spegnere.
Guide e visite: 01/04/2026 - 28/10/2026
 
lun
mar
mer
gio
ven
sab
dom
10:00 - 13:00
Immagini
Il contenuto vi è stato utile?
Grazie mille per il tuo commento!
Grazie!
Fai partecipare i tuoi amici ...
Condividi le storie sul tuo profilo e fai sapere ai tuoi amici quello che ti ha entusiasmato!
Share
Canederli allo speck
Ingredienti
per 6-7 canederli:

250 g di pane raffermo a dadini
1/8 l di latte
2 uova
50 g di speck tagliato a dadini
¼ di cipolla tagliata a dadini
1 c di prezzemolo tritato finemente
1 foglia di sedano tritata finemente
sale
pepe
1 c di olio
1 c di farina
Preparazione
Mettere il pane raffermo in una ciotola capiente. Frullare il latte, le uova, il sale e il pepe e unire al pane.
Dorare in una padella con dell’olio lo speck, la cipolla e metà del prezzemolo e aggiungere al pane insieme alla foglia di sedano e al prezzemolo rimasto. Mescolare bene il composto e far riposare per qualche minuto.
Unire la farina e formare i canederli utilizzando le mani inumidite.
Portare ad ebollizione l’acqua, salare e cuocere i canederli semicoperti per ca. 15-20 minuti a fuoco moderato.

Suggerimento:
Servite i canederli con un’insalata di cappuccio.
Il contenuto vi è stato utile?
Grazie mille per il tuo commento!
Grazie!
Fai partecipare i tuoi amici ...
Condividi le storie sul tuo profilo e fai sapere ai tuoi amici quello che ti ha entusiasmato!
Share