Cosa bolle in pentola?

Oggigiorno, la donna occidentale trascorre molto meno tempo ai fornelli rispetto al passato. Cucinare non è più compito inderogabile della donna. Il lavoro femminile e la condivisione dei compiti domestici tra i sessi hanno cambiato le abitudini e lo stile di vita delle famiglie.

Tra salutismo, immagni corporee, coscienza ecologica, scelta tra consumo di carne e animalismo nonché problematiche dell’agricoltura regionale e globale, la responsabilità morale siede con noi a tavola e ci accompagna fin dal momento della spesa.

Sul piano della produzione, le multinazionali del settore alimentare adottano strategie decisamente spregiudicate: il furto di terre, la brevettazione delle sementi, l’impiego massiccio di sostanze chimiche ecc. Nel rivolgersi ai consumatori, l’industria alimentare blandisce, pilota e approccia in primoluogo le donne.

Sul piano privato, preparare i pasti è tuttora considerato un modo di prendersi cura della famiglia e di creare comunità,e dunque compito della donna.

Ponendo al centro il lavoro quotidiano delle donne, la mostra “Cosa bolle in pentola?” illustra quanto sia cambiatala cucina intesa come sfera d’azione individuale e sociale.
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