Lo sapevi?
Da quando esiste la Festa dell'Uva
Risalente al 1886, è la manifestazione più radicata nella vita sociale meranese.
Cos'è un Saltaro?
Fino al 1960 circa, il saltaro era la persona che difendeva l’uva matura dai ladri. Portava addosso code di volpe e collane fatte di denti di animali, monete benedette e crocifissi. Le piume colorate sul suo cappello dovevano spaventare persone e animali.
Quali carri allegorici partecipano da sempre alla Festa dell'Uva?
Realizzato nel 1949, il carro di Marlengo con la corona di mele è il più antico della Festa dell’Uva. Impressionanti le sue dimensioni: lungo oltre 5 metri e largo 2,20 metri, pesa 2,3 tonnellate (delle quali più di 500 chili sono dovuti alle mele).

Con i suoi 300 chilogrammi di acini anche il carro dell’uva gigante (“Kundschafter”) di Lagundo è uno dei più notevoli del corteo. Pesa circa mezza tonnellata, è alto 4,50 metri e largo 1,60 metri. Il solo grappolo misura un metro e mezzo in altezza. In questa forma, il carro apparve per la prima volta nel 1951.
Quali altre sfilate con carrozze trainate da cavalli ci sono nelle Alpi?
Nessuna. La sfilata della Festa dell'Uva è l'unica con carrozze trainate da cavalli in tutta la regione alpina.
Da oltre sessant'anni una presenza concreta alla Festa dell’Uva
Il meranese Josef Gögele, conosciuto come “Kiendl” tra gli allevatori di Haflinger e gli addetti alla Festa dell’Uva, venne coinvolto nel corteo della manifestazione per la prima volta nel 1956. Nel 2015 ha celebrato la sua sessantesima partecipazione all’evento. Dall'inizio degli anni ‘70 è Gögele, allevatore di cavalli di grande successo, a scegliere gli Haflinger partecipanti alla sfilata. “I cavalli si fidano di me e io mi fido di loro”: così l’allevatore spiega la sua speciale relazione con i destrieri. È sempre lui, inoltre, il responsabile della verifica della funzionalità dei carri allegorici: effettua i test al cantiere comunale.
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