La scarpa minimalista: Un'ode ai piedi
Intervista con Robert Fliri
La scarpa minimalista: Un'ode ai piedi
News Termeavventura Naturno orario d'apertura vacanze di Pasqua 02/04 - 07/04/2026: lun-sab ore 10:00 - 21:30 I dom ore 10:00 - 20:30 (sauna ore 12:00 - 21:30)

Un'ode ai piedi

Un'Intervista con Robert Fliri

Con la sua invenzione „Five Fingers“, il naturnese Robert Fliri ci restituisce a tutti una sensazione che la maggior parte ha dimenticato dall’infanzia: quella di camminare a piedi nudi. Durante un’escursione insieme riscopriamo i nostri piedi come organo di senso.

Camminiamo attraverso le montagne, corriamo fino al treno, passeggiamo per le città e, se abbiamo fretta, facciamo due passi alla volta. Avete mai pensato a quanto sia complesso il movimento della camminata? Una volta messe in moto, le nostre gambe si muovono in modo regolare come un orologio. Essendo l'unica specie del pianeta a camminare in posizione eretta, gli esseri umani sono riusciti a popolare anche le aree più remote del mondo. Per imparare a camminare, da piccoli, impieghiamo circa un anno e, quasi come avviene per l’andare in bicicletta, non lo dimentichiamo mai più.

Robert, stiamo sottovalutando i nostri piedi?
Il piede umano è un capolavoro, un “oggetto” unico nella natura. Si tratta di un complicato sistema di ossa, muscoli, tendini, tessuti, molle e leve che permettono una grande varietà di movimenti. Ad esempio, se si cammina a piedi nudi, non ci si può storcere una caviglia. Ma ancora più affascinante – e pochi lo sanno – è il gran numero di recettori presenti sulle piante dei nostri piedi. Essi comunicano continuamente con il cervello attraverso il sistema nervoso. Ciò fornisce importanti informazioni sull'ambiente e sulla natura del sottosuolo, informazioni essenziali affinché le persone possano muoversi rapidamente e in modo sicuro, soprattutto su terreni irregolari.


“I piedi come occhi”, per così dire? Robert Fliri ride e, sebbene sia nato nel 1976, il suo sorriso lo fa sembrare molto più giovane. Ci sediamo sulla piazza del villaggio di Plaus e parliamo di quella che, nel 2007, il New York Times ha definito la "migliore invenzione dell'anno": le Five Fingers, un progetto nato sul soleggiato versante del monte Sole di Naturno. Per non limitarmi a parlarne, durante la conversazione mi infilo questi "guanti per i piedi". Contemporaneamente mi accorgo come, a chiunque voglia essere al centro dell'attenzione,  basti entrare in un caffè con le Five Fingers ai piedi: tutti guarderanno i suoi piedi.

Certo, si può discutere sul loro valore estetico, ma il principio di questa "callosità artificiale" è sicuramente fondato, e Robert contraddice il mio assunto che non si può disimparare a camminare: «Quando camminiamo con le scarpe, il movimento dei nostri piedi è completamente diverso rispetto a quando lo facciamo a piedi nudi. Le scarpe imbottite, la vita sedentarie e i pavimenti lisci ci impediscono di stimolare i piedi. Le conseguenze di ciò sono muscoli e legamenti deboli e un modo di camminare inibito, quasi inquieto. Soprattutto quando il solito ambiente urbano, con i suoi passi sempre uguali, lascia il posto ad un ambiente naturale». Robert si alza ripetutamente per sostenere le sue spiegazioni con esempi pratici, parla dell'avampiede, dell'impatto con il tallone e dei dolori al ginocchio. Annuisco come attento. «I piedi deboli sono un fenomeno diffuso in tutto il primo mondo. L'imbottitura e le calzature sono una bella idea, ma non mettono alla prova il nostro sistema muscolo-scheletrico. Camminare a piedi nudi, soprattutto su terreni naturali irregolari, è un buon sistema per rimettere le cose a posto». E, sorridendo, aggiunge: «E per di più, è bello sentire di nuovo la terra sotto i piedi».

Il concetto delle Five Fingers è stato così rivoluzionario anche perché, all'improvviso, ha rinunciato a tutti quei principi che fino ad allora ispiravano ogni scarpa: proteggere, molleggiare, sostenere. Dopo che diverse aziende avevano rifiutato il design, il produttore italiano di suole Vibram accettò di avventurarsi in progetto così rischioso, lanciando sul mercato nel 2005 il primo modello. Negli Stati Uniti la domanda è cresciuta rapidamente: «Gli americani sono generalmente più aperti alle novità, ma non appena l'interesse sembra solido, si perde di nuovo. Il mercato europeo è più conservatore, cresce più lentamente ma è più stabile». Non c'è da stupirsi che l'inaspettato successo abbia causato un mormorio nell'industria calzaturiera convenzionale. La natura, probabilmente, sa meglio dei produttori di calzature sportive cosa è giusto e cosa lo è meno.
Finiamo il caffè e prendiamo i nostri zaini, quando Robert dice: "Conosco un posto sul Monte Sole...".
Cosa significa per te il Monte Sole?
Ho trascorso la maggior parte della mia infanzia e della mia giovinezza sul Monte Sole. Anche più tardi, quando venivo a far visita ai miei nonni, ho continuato a cercare percorsi diversi per raggiungere il loro maso. L'idea delle Five Fingers è nata nel 1999. Ancora oggi mi piace attraversare i fianchi del Monte Sole, percorrendo gli antichi e originali sentieri, che sono affascinanti, perché sono unici. Il  paesaggio altoatesino è ricco di queste vie, che chiamo “sentieri capillari”, e noi abbiamo il dovere di preservarli. Purtroppo, però, accade il contrario e ovunque si cerca di costruire strade livellate e ghiaiose, conducendo le persone verso le ampie strade forestali. Questo è fondamentalmente sbagliato. Il nostro corpo è fatto per il terreno naturale con radici e pietre e sa muoversi intuitivamente, velocemente e in modo sicuro.


Saliamo sul Monte Sole percorrendo il sentiero n. 10, ma presto Robert lo lascia portandosi su un sentiero non segnato. Fluido e veloce come una freccia si muove attraverso il terreno e ho difficoltà a tenere il suo passo. Ora ci troviamo su uno di quei vecchi sentieri che per secoli hanno collegato i masi del Monte Sole con il fondovalle. Mentre alcuni di essi sono stati trasformati in sentieri escursionistici, altri sono quasi caduti nel dimenticatoio. Andiamo avanti velocemente, le foglie di quercia dell'inverno scorso crepitano sotto le nostre suole, i rovi mi graffiano la pelle, scopro una fresca traccia di cervo nella polvere. Mentre procediamo, allo stesso tempo, torno indietro nel tempo: pensate all’alba di questi sentieri, al perché e al come sono nati. Alle generazioni di persone che li hanno percorso, passo dopo passo, a tutte le conversazioni, ai segreti e agli addii a cui questi sentieri hanno assistito e che non riveleranno mai. È come se all'improvviso tutti i sensi si accendessero.

I piedi si adattano al terreno, poggiano perfettamente sopra le pietre e le dita dei piedi cercano sostegno nella sabbia. Una sensazione emozionante. A volte mi ritrovo consapevolmente in equilibrio sulle radici e mi arrampico sulle pietre per pura curiosità. Davanti a noi si erge un'impressionante cima di una collina nella foresta, ci sediamo e sento una leggera tensione nel mio polpaccio. Robert sorride contento.
Per la via del ritorno, suggerisce un sentiero stretto, a malapena visibile, che conduce nella foresta. Animali selvatici, direi, non potrebbe essere altro. Lui procede con passo spedito, mi affretto il più possibile e sono ancora una volta stupito dall’aderenza sicura al suolo che mi permettono le Five Fingers. Ma poi il passo si interrompe improvvisamente - davanti a me c’è un precipizio. Guardo oltre il bordo, le rocce lisce scendono per almeno due metri, qua e là piccoli gradini nella roccia dove potrei trovare sostegno. Valuto la situazione e me stesso. Esito.

Robert, cosa può insegnarci la natura?
La natura insegna la responsabilità e la fiducia in sé stessi. Devi conoscere te stesso, devi valutare te stesso: Posso fare questa scalata? La parete è troppo ripida? Il precipizio è troppo ampio? Devi prendere una decisione e poi affrontarne le conseguenze. Molte persone oggi vivono in uno stato di sicurezza costante, i bambini crescono in un ambiente ricco di paure. L'accesso alla natura e alle sue esperienze è quindi ancora più importante per contrastare questa tendenza. Ma non bisogna romanticizzare la natura o guardarla in modo esoterico. La natura è il caos, come si può vedere dalle rocce ingombranti, dalle radici nodose e dalla vegetazione tentacolare. Non è uno spazio completamente sicuro, ma quando ci si muove in essa si imparano importanti lezioni di vita.


Anche oggi, dopo l’incontro con Robert, come ogni sera mi metto le scarpe da corsa. Oggi, però, faccio caso all'intersuola elastica, all'ammortizzazione e all’inserto per il tallone e al materiale siliconico per l'assorbimento degli urti. Sono al terzo chilometro, quando – come ho fatto al mattino – voglio superare con passo leggero una radice. Ma inciampo.

Attenzione: Rimanete sempre sui sentieri segnalati durante le vostre escursioni!


Articolo: Petra Götsch
Photo: Peter Santer

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Naturns  I  Naturno Naturns I Naturno 17 ore fa
Naturns  I  Naturno

Nicht mehr lange…🌸
Schon bald dürfen wir wieder diesen magischen Anblick genießen: zarte Apfelblüten im Tal und darüber die strahlend weißen Berggipfel. Ein Moment, der den Frühling einfach perfekt macht.🥰

Freut ihr euch auch so sehr wie wir?🤩

📸: TG Naturns_Frieder Blickle

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Non manca molto… 🌸
Presto potremo finalmente tornare a goderci questo spettacolo magico: delicati fiori di melo nella valle e, sopra, le cime delle montagne bianche e splendenti. Un momento che rende la primavera semplicemente perfetta.🥰

Anche voi non vedete l’ora come noi?🤩

📸: TG Naturns_Frieder Blickle

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naturns_naturno naturns_naturno Ieri
naturns_naturno

Good news for commuters & travelers!

Since yesterday, March 29, 2026, the Vinschgau railway between Merano and Lasa is back in operation with hourly service (Line 250) 🙌

👉 Starting Saturday, April 18, 2026, service will be expanded even further: trains will then run every 30 minutes!

ℹ️ Important:
-On the Lasa–Malles section, only a few trains will run in the morning and evening for now.
- The rail replacement bus service between Merano and Malles will remain in operation.

🚌 You can find all replacement bus stops as well as detailed timetables and connections online as usual.
🔗 All info: www.suedtirolmobil.info

📸:VinschgauMartketing_Patrick Schwienbacher

#vinschgerbahn #mobilität #zug #naturns #southtyrol #publictransport #mobility #treno #valvenosta

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Naturns  I  Naturno Naturns I Naturno 3 giorni fa
Naturns  I  Naturno

🌸🌷🩷Frühlingsfest 2026 | Festa di primavera🩷🌷🌸

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Naturns  I  Naturno Naturns I Naturno 3 giorni fa
Naturns  I  Naturno

🚆 Gute Nachrichten für alle Pendler & Ausflügler im Vinschgau!

Ab heute, 29.03.2026 ist die Vinschgerbahn im Abschnitt Meran–Laas (Linie 250) wieder stündlich für euch unterwegs. 🙌

👉 Ab Samstag, 18.04.2026 wird das Angebot dann weiter ausgebaut – die Züge fahren wieder im Halbstundentakt.

ℹ️ Wichtig:
- Auf dem Abschnitt Laas–Mals gibt es vorerst nur einzelne Fahrten am Morgen und Abend.
- Der Schienenersatzdienst von Meran nach Mals bleibt weiterhin bestehen.

📍 Die Haltestellen für den Ersatzdienst sowie alle aktuellen Infos & Fahrpläne findet ihr wie gewohnt unter:
👉 www.suedtirolmobil.info

📸: IDM Südtirol_Patrick Schwienbacher

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🚆 Buone notizie per tutti i pendolari e gli escursionisti in Val Venosta!

Da oggi 29.03.2026 la ferrovia della Val Venosta torna a essere operativa con cadenza oraria nel tratto Merano–Lasa (linea 250). 🙌

👉 Da sabato 18.04.2026 il servizio verrà ulteriormente potenziato: i treni circoleranno con cadenza semioraria.

ℹ️ Importante:
- Sul tratto Lasa–Malles saranno inizialmente disponibili solo alcune corse al mattino e alla sera.
- Il servizio sostitutivo del treno da Merano a Malles resterà attivo.

📍 Le fermate del servizio sostitutivo e tutte le informazioni aggiornate sugli orari sono disponibili come sempre su:
👉 www.suedtirolmobil.info

📸: IDM Alto Adige_Patrick Schwienbacher

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Naturns  I  Naturno Naturns I Naturno 5 giorni fa
Naturns  I  Naturno

🌸Genau jetzt im Frühling ist es einfach perfekt!🌸

Der Wallburgweg mit der Wanderung zum Wallburgboden zeigt sich aktuell von seiner schönsten Seite.🤩
Genießt die warmen Sonnenstrahlen, die frische Frühlingsluft und eine traumhafte Aussicht über das Tal – ein echtes Highlight für alle Naturliebhaber und Wanderfreunde.✨

👉 Also nichts wie los – schnür deine Wanderschuhe und entdecke die Schönheit der Natur in Naturns & Plaus!☀

📸: TG Naturns_Michi Nischler

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🌸Proprio ora in primavera è semplicemente perfetto!🌸

Il sentiero Wallburg con l’escursione verso il Wallburgboden si mostra attualmente nel suo lato più bello. 🤩 Goditi i caldi raggi del sole, l’aria fresca di primavera e una vista mozzafiato sulla valle – un vero highlight per tutti gli amanti della natura e dell’escursionismo.✨

👉 Allora non aspettare – allaccia gli scarponi da trekking e scopri la bellezza della natura a Naturno & Plaus!☀

📸: TG Naturns_Michi Nischler

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